NEWS DALLA MISSIONE

Come di consueto, passato il periodo natalizio, don Rito è andato alla Fondazione Oasi di Amore e Pace ONG per l’inizio del nuovo anno scolastico, che in Colombia comincia per l’appunto a gennaio.
La Colombia in questo momento sta attraversando un periodo se possibile ancora più travagliato e doloroso di sempre, soprattutto nella zona della nostra Oasi: il Catatumbo.
Dopo i timidi segnali di pacificazione tra il governo e il principale gruppo guerrigliero, FARC, segnali che si sono rivelati illusori, la guerriglia è riesplosa, nuovi gruppi hanno rimpiazzato coloro che avevano deposto le armi e quotidianamente si contano vittime innocenti tra la popolazione. La coltivazione della coca si è estesa e il narcotraffico prospera… A questo si è aggiunto il grande problema  dei profughi provenienti dal Venezuela, più di un milione, che hanno passato la frontiera della Colombia, una parte dei quali, purtroppo, per sopravvivere va ad ingrossare la criminalità, la guerriglia, la prostituzione.
La nostra Fondazione FOAP ONG si trova proprio in questo territorio e questo è l’ambiente da cui provengono i nostri ragazzi.
“Non possiamo accettare più di una decina di nuovi arrivati…”. Con questi propositi (come ogni anno, del resto) don Rito era partito dall’Italia, ma, puntualmente, i propositi sono stati disattesi.
E’ molto difficile dire di no a tante richieste accorate, sapendo che dietro a ciascuna ci sono problemi, a volte tragedie, e che quei ragazzi e le loro famiglie vedono nella Fondazione la sola speranza di un futuro migliore, di educazione, istruzione e formazione, di riscatto da una sorte che li costringe a lavorare nelle piantagioni illecite di coca per sopravvivere.
Alla fine, il numero dei bambini accolti è salito a 17. “La Divina Provvidenza ci aiuterà”, è il commento di don Rito.
Grande come sempre è stata anche la richiesta per entrare al Centro Universitario “Semillas”.
E’ una grande opportunità per tanti giovani meritevoli del Catatumbo che non possono in altro modo proseguire gli studi ed ottenere la laurea.
13 sono i nuovi arrivati che hanno rimpiazzato coloro che si sono laureati quest’anno; 60  i giovani ospitati nel Centro Universitario, più coloro che vengono aiutati pur rimanendo nelle loro case.
Il Centro è ora una struttura veramente bella: con l’apporto di tanti generosi benefattori italiani, e grazie anche al lavoro quotidiano dei ragazzi stessi (ciascuno di loro, oltre all’ impegno di studio, ha una mansione da rispettare,  nei campi, negli allevamenti di animali, nei lavori della casa…),  sono state realizzate sale di studio e di incontro, camere grandi e camerette per il personale, un bel campo da gioco…, il tutto con un aspetto piacevole e accogliente.
In questo luogo i bambini e i giovani, spesso cresciuti in un clima di violenza, non solo possono studiare, ma crescono e si formano in un ambiente di pace, pronti a portare nel territorio non solo le loro competenze ma anche una mentalità nuova, perché hanno potuto vedere il mondo con occhi diversi… Sono essi la speranza per il futuro del Catatumbo e della Colombia.

Rito Julio Alvarez

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