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Natale Bettegazzi

Sono un medico in pensione di Sanremo e da tanti anni conosco don Rito.  Con queste brevi note vorrei comunicare le mie sensazioni al ritorno da un viaggio in Colombia, dove ho avuto la possibilità di toccare con mano, l’opera di un giovane colombiano, che da quella terra lontana, spinto dalla vocazione sacerdotale, approdò nel Seminario Arcivescovile di Bordighera.
Compiuti gli studi e consacrato Sacerdote, fu destinato alla parrocchia di Santa Maria degli Angeli a Sanremo dove rimase per otto anni per poi essere trasferito alla parrocchia di Roverino di Ventimiglia.
Mi ricordo ancora molto bene il giovane Sacerdote, Don Rito Alvarez, sempre sorridente e disponibile per chiunque avesse bisogno di aiuto. In Parrocchia gli fu affidata la formazione dei giovani ,(nelle varie espressioni esistenti).
Fino a questo punto, potrebbe sembrare la storia di un giovane Sacerdote desideroso di svolgere la sua missione con tutto l’impegno possibile  e con la convinzione di operare per una società migliore.
Ma tutto ciò a Don Rito non bastava. Voleva fare di più, in particolare per i ragazzi suoi conterranei e obbligati a lavorare nei campi di coltivazione di coca ad opera della guerriglia che negli anni 2000 imperversava in tante zone della Colombia.  Anche oggi, sebbene ci sia qualche spiraglio di miglioramento della situazione, questa è una realtà ancora presente e che continua condizionare la vita un elevatissimo numero di persone.
Condividendo le sue aspirazioni con vari amici di Sanremo si prefisse un obiettivo a dir poco molto ambizioso, che aveva per oggetto l’organizzazione di un qualcosa che potesse essere di aiuto ai ragazzi colombiani, (costretti ad entrare nelle zone di coltivazione della droga, con mansioni massacranti specialmente per ragazzi molto giovani).
L’idea di fare qualcosa per aiutare i suoi conterranei prese il soppravvento e portò  al progetto di una Fondazione dove poter accogliere i ragazzi e sottrarli così ad una vita di stenti e abbruttimento. Nel 2007, nacque così la “Fundaciòn Oasis de Amor y Paz ONG” in Colombia e a sanremo nel 2008 L’Associazione Angeli di Pace Sanremo Onlus”.
Già in allora l’idea di Don Rito fu quella di operare per la pace formando le giovani generazioni, così da creare le premesse per modificare alla radice il modo di costruire il loro futuro.
La sfida che si trovò a dover affrontare Don Rito era enorme perché inizialmente era assolutamente privo di risorse; tuttavia, il Sacerdote colombiano non si scoraggiò mai; grazie alla sua determinazione e l’aiuto della comunità mosse i primi passi e oggi la “Fondazione Oasi di Amore e Pace ONG” è una realtà con le sue due strutture di Abrego e Ocaña che ospitano circa 150 persone tra ragazzi e studenti universitari.
Agli ospiti della fondazione sono assicurati vitto, alloggio, istruzione presso le scuole di vario ordine e grado e la serenità di un ambiente armonioso e in continuo miglioramento con la continua assistenza di educatori molto preparati.
Vedendo cosa è stato possibile organizzare in così poco tempo, non si può che pensare alla Divina provvidenza, che ci assiste sempre durante il nostro cammino terreno. Per gli ospiti e per gli abitanti della zona, l’0pera di Don Rito ne è il segno tangibile.
Attorno agli edifici della fondazione ci sono  campi per la coltivazione di mais, caffè, agrumi, canna da zucchero e allevamenti di maiali, pollame e mucche.
Tuttavia, non si deve dimenticare che sul luogo ha trovato persone che condividono il suo desiderio di costruire una società migliore partendo dal basso. Ha così coinvolto alcuni familiari e amici che si dedicano completamente alla realizzazione di questo progetto di pace

Nella fondazione ogni ospite si sente come a casa perché a tutti viene offerta la possibilità di crescere in un ambiente sereno, discretamente controllato, dove ognuno può trovare il proprio spazio e coltivare le sue aspirazioni per un domani migliore.
Tutti coloro che operano nelle strutture della fondazione sono molto motivati e con queste premesse anche i risultati si vedono.

Non ho ancora parlato di Ocaña, dove ha sede il Centro universitario. Anche qui, gli studenti universitari trovano accoglienza e sostegno e accesso al percorso di studi più consono alle loro aspirazioni. I ragazzi vengono inoltre guidati nell’apprendimento delle tecniche di lavoro all’interno delle diverse coltivazioni. In questo modo sono responsabilizzati e formati per trasmettere, anche all’esterno della Fondazione le avanzate conoscenze apprese e contribuire  allo sviluppo del loro Paese.

Natale Bettegazzi

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