Vita quotidina

Una cosa che ha molto meravigliato Gabriella è, nella formazione dei ragazzi, l’autosufficienza, l’autonomia e la responsabilizzazione che viene loro data.
Ciascuno di loro sa che deve portare il suo piccolo apporto per il buon funzionamento e la organizzazione della comunità. Ciascuno è responsabile di se stesso: tenere il ordine le proprie cose, lavare i propri indumenti personali lasciando alla lavatrice solo le cose più grandi… Non c’è bisogno di apparecchiare e sparecchiare per i pasti: ciascuno riceve dalle cuoche il proprio piatto e lo riporta, terminato di mangiare, a chi ha il compito di lavare le stoviglie (ogni giorno un turno diverso). Il sabato mattina, giorno di vacanza della scuola, tutti i ragazzi si suddividono in gruppi per la pulizia a fondo della casa (che è molto grande) e, per i più grandi, per contribuire nei lavori dei campi e nella cura degli animali.
Ci sono degli orari stabiliti sia per lo studio che per le varie attività, i giochi e il tempo libero. Ci sono delle regole e anche delle sanzioni: il tutto nel massimo rispetto (e affetto) verso gli educatori. Il tutto arricchito dagli orari delle preghiere.
Giorno dopo giorno, ciascuno impara a gestirsi autonomamente e impara anche che non deve solo “ricevere”, ma deve anche “dare” il suo aiuto per la comunità: impara la condivisione, la partecipazione, la soddisfazione del buon funzionamento della casa.
Un bagaglio importante per la loro vita!.

Rito Julio Alvarez

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